
Eternit, materiale combusto, automobili abbandonate sulle sponde degli alvei, elettrodomestici, ferro, acciaio, carcasse di animali, pneumatici, indumenti. Sono tante le storie di degrado raccontate dalla mappa interattiva che Arpac rende disponibile on-line, con la ricognizione di scarichi e sversatoi nell’area dei Regi Lagni. Sono più di trecento le segnalazioni inviate dalle squadre di Arpac Multiservizi che hanno setacciato il terreno intorno ai canali borbonici. Si tratta di rifiuti urbani o speciali abbandonati sul terreno, oppure di scarichi che convogliano liquami all’interno degli alvei. Terminata la fase "in campo" tutti i dati vengono raccolti in un database e resi disponibili su internet, dove chiunque può consultarli grazie a un’interfaccia elaborata dai tecnici Arpac.
Nel database, che verrà completato nelle prossime settimane, è stato già inserito circa il 50% dei dati raccolti in campo. Il reticolo dei Regi Lagni è individuato dalle linee di colore blu, sullo sfondo fornito dalle mappe satellitari di Google. I tratti contrassegnati in rosso indicano le parti non controllabili poiché interrate o non accessibili. Zoomando sulle aree dove transitano gli alvei, appaiono segnaposto contrassegnati da “R” (per i rifiuti) e da “S” (per gli scarichi). Quando si clicca su un segnaposto, compare una scheda relativa alla “scoperta” fatta dalle squadre sul campo. Ogni scheda comprende una o più foto, con la data e l’ora in cui sono state scattate, la località, e una descrizione del materiale o delle condutture individuate.
(da La Rete Civica di Napoli, 7 Dicembre 2009)
Nel database, che verrà completato nelle prossime settimane, è stato già inserito circa il 50% dei dati raccolti in campo. Il reticolo dei Regi Lagni è individuato dalle linee di colore blu, sullo sfondo fornito dalle mappe satellitari di Google. I tratti contrassegnati in rosso indicano le parti non controllabili poiché interrate o non accessibili. Zoomando sulle aree dove transitano gli alvei, appaiono segnaposto contrassegnati da “R” (per i rifiuti) e da “S” (per gli scarichi). Quando si clicca su un segnaposto, compare una scheda relativa alla “scoperta” fatta dalle squadre sul campo. Ogni scheda comprende una o più foto, con la data e l’ora in cui sono state scattate, la località, e una descrizione del materiale o delle condutture individuate.
(da La Rete Civica di Napoli, 7 Dicembre 2009)
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